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Wing Tiun: alcuni aspetti.

WING TIUN: ALCUNI ASPETTI

Il Yee Jee Kim Yeung Ma (detta anche “posizione della capra che si arrampica”) è la posizione fondamentale di tutto il sistema ed è efficace sia per la stabilità, che per il reindirizzamento della forza e le proiezioni. La struttura dell’IRAS fa riferimento alla forma del corpo, alla postura, alla posizione del bacino e delle mani in modo da permettere la massimizzazione della forza attraverso gli arti.

Nel Wing Tiun di Yip Man il bacino e le anche spingono in avanti quando il corpo è sottoposto a una pressione; se così non fosse quando il busto riceve una sollecitazione dall’esterno questo collasserebbe verso il basso indebolendo la struttura della posizione. Il peso è distribuito su entrambe le gambe ed i glutei sono in posizione avanzata rispetto a quella dei talloni. La Yee Jee Kim Yeung Ma è la radice di tutte le altre posizioni e passi presenti nel sistema.

Il Tan Sao (la mano che disperde) è la figura base da cui derivano tutte le altre forme delle braccia. Il Tan Sao è frontale al corpo, con un’angolazione di 90° rispetto a questo e la sua altezza è determinata dal contatto con il viso o con il “ponte” (braccio steso) dell’avversario. La mano è tesa in avanti e il polso è piegato seguendo la sua naturale inclinazione. Il Tan Sao allena anche la circolazione del Chi (o Qi: l’energia interiore) e la proiezione della forza. E’ noto che quanto Yip Man praticava la prima forma (Siu Nim Tao) dedicava circa un’ora alla sezione del Tan Sao.

Il Bong Sao (braccio ad ala) è probabilmente conosciuto come il marchio (il segno distintivo) del Wing Tiun data l’unicità e la singolarità della sua forma. Nel Bong Sao l’avambraccio è leggermente puntato vero il basso e la spalla è rilassata. E’ l’unica posizione di braccia, tra quelle fondamentali del Wing Tiun, in cui il gomito punta verso l’esterno.
La tecnica del Bong Sao varia a seconda della forza dell’attacco avversario e le sue variazioni contemplano il Bong Sao alto, medio e basso. Il Bong Sao può essere effettuato anche quando c’è una sufficiente pressione a crearlo, può essere utilizzato: come uno “scudo”, come un movimento di transizione, per rallentare o deviare un colpo dell’avversario.
Data la natura del Bong Sao (duplice e multidimensionale) questa tecnica si presta a varie interpretazioni, quella tradizionale afferma che “il Bong Sao non rimane”, cioè serve a ricordare al praticante che questa tecnica deve essere utilizzata solo nel momento in cui serve e poi immediatamente cambiata.

Il Fook Sao (braccio che controlla) è stato così chiamato dopo che è stato codificato ed è ideale per controllare la forza del braccio avversario in un contatto. Etimologicamente il carattere Cinese di Fook identifica “un cane che viene schiacciato da una persona” e questo è esattamente quello che viene fatto tramite il Fook Sao che controlla il punto di leva dell’avversario.
Il Fook Sao, come il Tan Sao, è mantenuto perpendicolarmente al corpo, la differenza sta’ nel fatto che il Fook Sao è fatto sulla “parte superiore del ponte” mentre il Tan Sao è fatto sulla “parte inferiore del ponte”.

Il termine Pak Sao, indica mano che spinge. Quando viene eseguito, la mano che effettua il Pak Sao libera la linea centrale occupata, rendendo libero lo spazio per inserire l’attacco. Nello stesso tempo, la mano che ha effettuato il pak sao, mantiene una pressione costante verso l’avversario, per impedirne una sua risposta

Tan Sao, Bong Sao, Fook Sao e Pak Sao sono le manovre più importanti nel Wing Tiun e sono spesso considerate come tecniche “fisse” ma in realtà sono molto “vive” e “adattabili”. I nomi sono mere convenzioni usate per identificare l’ideale posizione del “braccio a ponte” rispetto all’avversario; dal momento che il loro “sentire” è vivo queste tecniche esistono solo quando si è in contatto con l’avversario e solo per il tempo necessario per completare la transizione (in un altro attacco).